|
Mercoledì 22 Febbraio 2012 07:46 |
|
Entrerà in vigore il prossimo primo marzo a Pisa la tassa di soggiorno. L'imposta sarà applicata direttamente dagli albergatori sul costo delle camere e sarà suddivisa in tre fasce: due euro per le strutture ricettive di lusso, 1,5 euro per quelle centrali e 1 euro per quelle low cost. La stima dell'amministrazione è di raccogliere tra i 2 e i 2,5 milioni di euro.
Oggi gli assessori alle finanze e al turismo, Giovanni Viale e Giuseppe Forte, hanno incontrato le categorie per dissipare gli ultimi dubbi. Confcommercio resta fortemente critica verso il provvedimento e Paolo Pesciatini, responsabile turismo dell'assocaizione, accusa il Comune di non avere sciolto i nodi relativi "alle procedure tecniche di riscossione" e anzi di avere "chiarito una volta per tutta che gli albergatori si tramuteranno in sostituti d'imposta". I due assessori hanno ribadito "che anche a Pisa la tassa di soggiorno si riscuoterà come nel resto d'Italia, così come prevede la legge" ovvero dovranno essere i titolari delle strutture alberghiere a inserirla nel listino prezzi dei soggiorni presso le loro strutture. "Noi - ha concluso Pesciatini - tuttavia chiediamo un rinvio dell'applicazione della tassa di soggiorno, fino a che gli essenziali nodi tecnici e procedurali non saranno chiariti una volta per tutte".
|